S&P: focus sui rating potrebbe spostarsi dagli emergenti ai Paesi sviluppati

31 Luglio 2020, di Alberto Battaglia

“L’impatto iniziale più grave della pandemia si è verificato nei mercati emergenti”, ma “in futuro, tuttavia, potrebbe essere diverso”: lo ha scritto S&P Global Ratings in un report dedicato ai giudizi sui debiti pubblici effettuati a partire dal 10 marzo scorso. “Nel mondo sviluppato, nel momento in cui le economie escono dai lockdown, saremo in grado di vedere più chiaramente se alcuni dei danni all’economia saranno temporanei o a più lungo termine. Se la ripresa per le economie sviluppate dovesse richiedere uno stimolo fiscale più grande e più prolungato del previsto per il supporto della crescita del Pil, potrebbero esserci pressioni al ribasso su alcuni rating sovrani”. L’Italia, che al momento ha un outlook negativo secondo Standard & Poor’s, sarebbe indubbiamente fra i Paesi più esposti a una possibile revisione. Al momento S&P assegna la tripla B al debito italiano.

“Al contrario, i mercati emergenti potrebbero beneficiare di un flusso crescente di fondi alla ricerca di rendimento, mentre i tassi di interesse nei paesi sviluppati rimarranno probabilmente molto bassi o addirittura negativi per un periodo più lungo”, ha concluso l’agenzia di rating.