Soldati italiani in missione con i servizi segreti libici
ROMA (WSI) – Sarebbero una quarantina i militari dell’esercito e della marina al lavoro con i servizi segreti libici anche nelle basi del generale Khalifa Haftar, l’ex ufficiale di Gheddafi che ha rifiutato di riconoscere il governo di Tripoli di Fayez al Sarraj e di collaborare con l’inviato dell’Onu Martin Kobler.
A riferirlo il quotidiano Repubblica, secondo cui l’operazione congiunta tra servizi di sicurezza italiani e ministero della Difesa sarebbe in corso da settimane.
“E importante capire cosa fanno tutte le forze militari straniere presenti in Libia, sia per preparare eventuali azioni contro lo Stato islamico, ma anche per capire quali sono le dinamiche, le alleanze fra milizie libiche e i loro vari sponsor stranieri”.
Così spiega una fonte governativa italiana. A convincere il premier Renzi a dare l’ok alla missione due fattori: il primo la creazione del comando congiunto a Roma, il secondo l’opportunità di preparare l’addestramento dei soldati libici ritenuti affidabili dai governi europei.
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