Societe Generale presenta i target al 2026
Slawomir Krupa, Ceo di Societe Generale, ha delineato il nuovo piano strategico, che punta a raggiungere un ROTE del 9-10% nel 2026, rispetto al 5,6% registrato al 30 giugno.
L’obiettivo è quello di rafforzare la banca, nonostante un contesto economico difficile segnato da un rallentamento della crescita economica.
L’istituto francese prevede inoltre di ridurre il rapporto costi/ricavi, un indice chiave dell’efficienza di una banca, a meno del 60% nel 2026, rispetto al 75% del secondo trimestre.
La banca ha anche fissato un obiettivo di rapporto CET1 del 13% nel 2026 e ha annunciato che ridurrà la sua esposizione al settore petrolifero e del gas dell’80% entro il 2030 rispetto al 2019. Societe Generale ha basato i suoi nuovi target su previsioni di crescita del fatturato annuo tra lo 0 e il 2% entro il 2026.
Nonostante non ci siano aggiornamenti sulle possibili vendite di attività non centrali, SocGen ha dichiarato che venderà quattro unità africane e ne riesaminerà una quinta. Inoltre, è aperta alla vendita della sua divisione di equipment finance.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo