Siria, Isis ha massacrato 175 civili in una fabbrica vicino Damasco
I militanti dell’ISIS hanno assalito una fabbrica di cemento in Siria, uccidendo 175 civili degli almeno 300 tenuti prigionieri. Lo stabilimento si trova qualche chilometro a nord-est della capitale Damasco. Il bilancio delle vittime è stato riportato inizialmente da Reuters, che però in un secondo momento ha messo in dubbio la veridicità delle informazioni fornite dalla fonte. Anche i media russi hanno reso noto il massacro, citando fonti sul posto presumibilmente attendibili che hanno parlato di “esecuzioni di massa“.
Le indiscrezioni erano state precedute qualche giorno fa dall’annuncio dei funzionari siriani della scomparsa di oltre 300 dipendenti dell’azienda Al Badia Cement (JSC), che a quanto pare sono stati catturati dall’organizzazione jihadista terrorista. Secondo Sputnik News 175 civili sono stati uccisi dall’ISIS “per via delle loro affiliazioni religiose”. Alcuni sono riusciti a scappare, mentre ad altri è stata concessa la grazia.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale