Si rafforza manifattura italiana: Pmi sale ai massimi dal 2015
Sale nel mese di febbraio l’Indice PMI Manifatturiero, salito lievemente a 55 punti dai 53 punti di gennaio con il tasso di crescita maggiore da dicembre 2015. Lo ha reso noto Markit Economics. Il risultato è superiore alle stime degli analisti che puntavano su un rialzo a 53,5 punti.
Anche nell’Eurozona si consolida l’attività manifatturiera a febbraio, con l’indice Pmi che tocca i massimi da circa sei anni. L’indicatore, infatti, è salito a 55,4 punti da 55,2 di gennaio, secondo la lettura finale. Il livello più alto da aprile 2011.
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La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni
Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.
Secondo il Digital Markets Act, Apple deve garantire a terzi, a titolo gratuito, l’effettiva interoperabilità con le componenti hardware e software controllate tramite i sistemi operativi iOS e iPadOS di Apple.