15:13 domenica 21 Gennaio 2018

Shutdown storico: il governo Usa chiude per qualche giorno

Per la prima volta nella storia, un governo americano che gode della maggioranza alla Camera e al Senato è finito in shutdown, ovvero ha smesso di funzionare propriamente. Significa che i servizi statali non vengono più finanziati e questo comporta l’interruzione di alcune attività federali secondarie. La maggior parte dei servizi continuerà a operare normalmente, ma alcuni lo faranno a regime ridotto. È successo a partire dalla mezzanotte di sabato 20 gennaio. Ora l’ipotesi più probabile per evitare altri disagi è che lunedì la commissione di senatori bipartisan incaricata di trovare un accordo per guadagnare tempo, riesca a trovare un punto d’incontro sull’estensione dei finanziamenti per più di qualche giorno, come volevano i Democratici, ma meno di un mese, come volevano i Repubblicani.

Si è arrivati fino a questo punto perché i Repubblicani, che hanno una maggioranza risicata al Senato, non sono riusciti a ottenere i 60 voti necessari per approvate la legge di bilancio che stabilisce come distribuire i soldi del budget statale. Per i Democratici lo shutdown è colpa di Trump, per i Repubblicani di Schumer (il leader dei Democratici al Senato), ma in realtà questo è lo shutdown dei Dreamers. Lo scontro principale si è svolto infatti sul tema dell’immigrazione, con il fronte progressista che voleva finanziare l’estensione del programma DACA (acronimo di Deferred Action for Childhood Arrival, testo varato sotto l’amministrazione Obama) per la protezione legale dei Dreamers, giovani migranti senza documenti.

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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.

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Biogenera, lanciata campagna di crowdfunding fino a 5 milioni

Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.

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Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.

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