Sentiment dei consumatori Usa cresce sopra le attese a gennaio
Gli umori dei consumatori americani continuano a salire a gennaio: secondo l’ultimo sondaggio condotto dall’Università del Michigan il sentiment è cresciuto di 0,3 punti nel mese in corso a 98,5 battendo le previsioni di Markewatch (98,2). E’ il segno di una visione ottimistica del futuro per quanto riguarda economia, mercato del lavoro e in generale per finanze personali. E’ “l’outlook più positivo in più di un decennio” ha scritto il direttore del survey, Richard Curtin, che ha però avvertito del fatto che le risposte dei partecipanti al sondaggio “sono basate su promesse politiche e non ancora su risultati economici”.
Il sotto indice delle condizioni economiche attuali è sceso a 111,3 da 111,9, pur restando più elevato del 4,6% rispetto a un anno fa.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.