SECO: selezionata da Qualcomm come IIoT design center partner
SECO ha stretto una collaborazione strategica con Qualcomm, con l’obiettivo di lanciare nuovi prodotti di edge computing per il mondo dell’Industrial IoT, basati su processori di Qualcomm Technologies.
Sulla base dell’accordo sottoscritto, SECO viene designata come un Industrial IoT design center partner di Qualcomm Technologies e, in quanto tale, si occuperà di sviluppare alcuni reference design di soluzioni hardware off-the-shelf dedicate principalmente a clienti OEM.
In particolare, la collaborazione è volta a realizzare un system-on-module (SOM) e un single board computer (SBC) modulare. Entrambi i prodotti saranno resi disponibili all’interno del catalogo SECO delle soluzioni standard di edge computing. Qualcomm Technologies fornirà supporto a SECO nello sviluppo di tali prodotti al fine di accelerarne il time to market.
In questo contesto, Qualcomm Technologies fornirà anche supporto tecnico, facilitando l’integrazione della propria componentistica nei nuovi prodotti SECO. Inoltre, sarà favorita la possibilità di proporre design custom per i clienti che montano chipset di Qualcomm Technologies, in modo da rispondere maggiormente alle specifiche esigenze delle aziende, nei rispettivi settori verticali.
Nell’ottica di offrire un servizio completo ed end-to-end per la creazione di dispositivi AI-powered, SECO potrà, infine, assistere i fruitori di queste soluzioni a connettersi rapidamente a CLEA – la piattaforma per l’IoT sviluppata internamente – abilitandone le funzionalità, tra cui applicazioni di machine learning e intelligenza artificiale, nelle macchine realizzate per gli utenti finali.
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La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo