Schroders: Viareggio prima tappa del Roadshow “Let’s Talk – Innovazione. Idee. Scenari”
Parte da Viareggio il prossimo 10 febbraio la nuova edizione del Roadshow di Schroders “Let’s Talk – Innovazione. Idee. Scenari”, riservato a consulenti e investitori professionali.
Sette le tappe del tour il cui fil rouge sarà il tema della Disruption, l’insieme di cambiamenti dirompenti innescati da innovazioni tecnologiche e nuove abitudini di consumo che stanno trasformando lo status quo in ogni ambito dell’economia e della società, dall’intelligenza artificiale allo shopping online. Nel corso del Roadshow, Schroders metterà a fuoco proprio le opportunità e le sfide che questa rivoluzione comporta per ogni investitore.
Ad accompagnare la discussione sulle diverse forme della Disruption e le conseguenze per gli investitori sarà nuovamente Leopoldo Gasbarro, direttore di Wall Street Italia, la cui profonda conoscenza dei risparmiatori italiani ha già arricchito la precedente edizione del Roadshow.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.