Scandalo doping di Stato in Russia: Usa indagano, a rischio decine di atleti
La magistratura degli Stati Uniti sta indagando su presunte frodi sportive sponsorizzate dalla Russia, che avrebbe fatto somministrare sostanze dopanti a dozzine di atleti di altissimo livello: lo rivelano due fonti riservate al New York Times. Sotto scrutinio ci sono “funzionari del governo russo, sportivi, allenatori, autorità antidoping, e chiunque possa aver beneficiato da uno stato alterato da sostanze dopanti”, scrive il quotidiano. Fra i capi d’accusa ipotizzati, oltre alla frode ci sarebbe anche quello di “cospirazione”.
Nel corso di questo mese il dottor Grigory Rodchenkov, per molto tempo responsabile del laboratorio antidoping russo, aveva dichiarato al Nyt che aveva lavorato al soldo del governo al fine di aiutare gli atleti connazionali attraverso l’uso di sostanze vietate, che sarebbero poi passate inosservate dai controlli. Ora, Rodchenkov sarebbe fra gli indagati nell’inchiesta statunitense.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.