Salva banche, proteste ad Arezzo. Codacons: “A inizio 2016 cause per rimborsi integrali”
ROMA (WSI) – Nuova manifestazione contro il decreto salva banche che ha salvato le quattro banche sull’orlo del crac Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti. Questa volta i risparmiatori truffati si sono riuniti a protestare di fronte alla sede di Banca Etruria, ad Arezzo. In tutto una cinquantina di persone, con cartelloni del tipo:
“Nelle terre rosse vi scavate le fosse”; e anche:  “Rivogliamo tutti i soldi che ci avete rubato”.
Intanto il Codacons, che ha dato pieno sostegno all’iniziativa, ha reso noto che ci saranno nuove mobilitazioni in diverse città italiane. Così Carlo Rienzi, numero uno dell’associazione:
 “Le nostre iniziative a tutela dei risparmiatori non si fermano però alle proteste di piazza Stiamo infatti definendo le prime cause risarcitorie che partiranno a inizio 2016, attraverso le quali gli investitori che hanno visto azzerati i propri risparmi chiedono il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate, vendute in modo truffaldino senza adeguate informazioni sui rischi e in mancanza di avvisi alla clientela circa lo stato di dissesto degli istituti emittenti. Questo perché riteniamo che l’arbitrato voluto dal Governo non sia una strada percorribile, poiché non si possono dividere i risparmiatori in “buoni e cattivi”, e gli indennizzi spettano indistintamente a tutti devono essere integrali. Tuttavia quei risparmiatori che decideranno di partecipare all`arbitrato, per quanto sia uno strumento sbagliato e discriminatorio, devono essere pienamente tutelati: proprio per questo abbiamo chiesto la presenza di un rappresentante Codacons alla procedura”.
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