Saipem, indagato a Milano l’ad Cao per false comunicazioni sociali

23 Gennaio 2019, di Alberto Battaglia

La Procura di Milano sta indagando l’ipotesi di false comunicazioni sociali ai danni dei vertici di Saipem, “relativamente al bilancio 2015 e 2016, la manipolazione del mercato commessa dal 27 ottobre 2015 all’aprile 2017 e il falso nel prospetto dell’aumento di capitale del gennaio 2016”. coinvolti nell’inchiesta ci sono l’ad Stefano Cao, due dirigenti e un ex dirigente dell’azienda. Lo ha comunicato in una nota la società.

Per il reato di false comunicazioni sociali (2621 cp,) è prevista una pena da uno a cinque anni di reclusione.
Già lo scorso aprile era stato avviato un procedimento, da parte della Divisione Informazione Emittenti di Consob, sul prospetto informativo che Saipem mise a disposizione del pubblico nel gennaio 2016, in occasione dell’aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro, avviato un procedimento “amministrativo sanzionatorio” nei confronti degli amministratori e del direttore finanziario di allora.