Russiagate: ex capo della campagna di Trump si costituisce all’Fbi per cospirazione
Ancora guai per l’amministrazione Trump nell’ambito del Russiagate. Paul Manafort, l’ex capo della campagna elettorale di Trump, e il suo ex socio Rick Gates, ex socio di Paul Manafort, si sono presentati nella sede dell’Fbi di Washington nell’ambito delle indagini sul Russiagate condotte dal procuratore speciale Robert Mueller.
Tra i tra i 12 capi di accusa contro Manafort, ci sarebbe la cospirazione contro gli Usa. Ma non solo. Nel mirino della giustizia Usa, ci sarebbero anche dichiarazioni false e fuorvianti, riciclaggio e omessa denuncia di conti su banche straniere.
Il Wall Street Journal. citando alcune fonti, parla anche di evasione fiscale. Sui conti offshore di Paul Manafort e del suo ex socio Rick Gates, sono transitati oltre 75 milioni di dollari. Manafort avrebbe riciclato oltre 18 milioni di dollari: sono alcune delle accuse contenute nel capo di imputazione del procuratore speciale Robert Mueller, che indaga nel Russiagate.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.