Rottamazione ter, effetto nullo nel primo anno per calo del gettito fiscale
L’incasso della rottamazione ter, uno dei due provvedimenti relativi alla pace fiscale che il Governo vuole attuare, sarà azzerato nel 2019 a causa del calo di gettito che provocherà nella riscossione ordinaria e sul ricalcolo delle rate della rottamazione bis.
Lo prevede la relazione tecnica della bozza del Decreto Fiscale, da cui emerge che a fronte dei 2,2 miliardi di incassi del primo anno – su 11,1 miliardi da spalmare in 5 anni – ci sarà un calo di 2,16 miliardi di riscossione ordinaria e una riduzione di 130 milioni della rottamazione bis.
A partire dal 2020 il gettito aumenterà progressivamente, quindi la rottamazione-ter non porterà frutti alle casse dello Stato nel 2019 ma bisognerà attendere l’anno successivo per cominciare a vedere gli incassi lievitare e solo nel 2022 diverranno massici e tutte le voci diventeranno positive.
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Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.