Roma, Renzi: “errore se Raggi dice no a Olimpiadi”. E intanto è caos giunta

1 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Il premier Matteo Renzi parla anche della questione Olimpiadi a Roma, auspicando che a ottobre il sindaco di Roma Virgini Raggi firmi “la lettera” per candidare Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2024.

“Se non la firma è un errore, perchè ho l’impressione che noi siamo in testa in qusto momento. Dire di no sarebbe un atto veramente molto triste per me”. Certo “la Raggi ha vinto, a lei la responsabilità di decidere: rispettiamo il volere dei citadini, e quindi tocca totalmente ai Cinque Stelle e alla sindaca Raggi. Se deciderà di sì bene, se deciderà di no vorrà dire che nel 2028 candideremo un’altra città, ma non farò mai nessun atto lesivo dell’autonomia di Roma o di altre città”.

Proprio oggi si è scatenata la bufera sulla giunta Raggi, dopo le dimissioni del Capo di Gabinetto Carla Romana Ranieri e le successive dimissioni dell’assessore al Bilancio Marcello Minenna. “Ha vinto Raggi, a lei la repsonsabilità di governare: non apro bocca sulla sua squadra”.

Così Raggi ha intanto spiegato su Facebook la decisione relativa alla decisione di revocare di Carla Romana Raineri a capo di gabinetto – cui sono seguite le dimissioni di entrambi, con Minenna che ha deciso di lasciare in quanto era stato lui a nominare Raineri.

“Sulla base di due pareri contrastanti ci siamo rivolti all’Anac che, esaminate le carte, ha dichiarato che la nomina della dott.ssa Carla Romana Raineri a capo di gabinetto va rivista in quanto ‘la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l’articolo 90 Tuel’ e ‘l’applicazione, al caso di specie, dell’articolo 110 Tuel è da ritenersi impropria’. Ne prendiamo atto. Conseguentemente, sarà predisposta l’ordinanza di revoca”.

“Trasparenza è uno dei valori che ci contraddistingue e che perseguiamo. Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere un parere all’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, su tutte le nomine fatte finora dalla giunta. Una richiesta per garantire il massimo della trasparenza: il ‘palazzo’ deve essere di vetro, tutti i cittadini devono poter vedere cosa accade dentro. Questo è il M5s”.