Roma, dossier crac Atac: sprechi, anomalie e appalti truccati

4 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Consulenze legali esterne, nonostante ci fossero i legali “di casa”, procedure negoziate anziché gare pubbliche sono solo alcuni dei dettagli che emergono da un’indagine durata quasi 10 mesi dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone che ha inviato un dossier alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti in merito all’Atac, la municipalizzata dei trasporti della Capitale.

Dall’indagine emergono acquisti di ricambi, di forniture, lavori e servizi vari per l’Atac per un importo complessivo che supera i due miliardi di euro di cui 95,4% — come ammette la stessa municipalizzata nelle controdeduzioni a Cantone — ricorrendo sempre alle “procedure negoziate”, il che significa nessuna gara pubblica, solo la diffusione online.

“Un mero strumento che le stazioni appaltanti possono utilizzare per la gestione delle gare  ma di certo non mette al riparo l’azienda dal mancato rispetto delle regole sui contratti pubblici”.

Così scrive Cantone nel suo dossier e dopo le sue indagini la palla passa alla procura di Roma e a quella della Corte dei conti che dovranno verificare le conseguenze penali e contabili degli illeciti segnalati.