Roma: casse Comune in crisi liquidità fino al 2039
ROMA (WSI) – Nel Comune di Roma il saldo tra entrate e uscite di prospetta negativo fino al 2039. Ad affermarlo Silvia Scozzese, Commissaria straordinaria per il piano di rientro del debito del Comune di Roma, parlando in audizione alla commissione bilancio alla Camera.
“Se si esclude dal computo del debito finanziario della Gestione Commissariale il contributo atteso dal Mef di 880 milioni di euro, notiamo che il saldo tra entrate e uscite si prospetta negativo fino al 2039. Chiaramente nei primi anni questo scenario di crisi verrebbe attutito dal versamento degli 880 milioni di euro, spostando le difficoltà di liquidità al 2020 e fino al 2035. Da qui in avanti il contributo erogato sarebbe in grado di coprire anche su base annua gli oneri del debito”.
Ancora, Scozzese:
“Il debito complessivo in carico alla Gestione commissariale, pur considerando le problematiche riscontrate nelle quantificazione delle passività, nei piani di rientro del 2008 e del 2010 risulta essere pari a 3 miliardi e 224 milioni di euro per quanto riguarda il debito non finanziario, e a 8 miliardi e 768 milioni di euro per quanto riguarda il debito finanziario, considerato a valori attuali”.
La Commissaria straordinaria ha anche reso noto che:
“attualmente, per il 43% delle posizioni presenti nel sistema informatico del comune di Roma, non è stato individuato direttamente il soggetto creditore”
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