Risparmio gestito, raccolta record nel il 2015 a 141 miliardi
MILANO (WSI) – Il 2015 della raccolta del risparmio gestito ha chiuso l’anno con una crescita del 6% pari alla cifra record di 141 miliardi di euro. Lo ha comunicato Assogestioni, precisando che la raccolta di dicembre si è attestata a 11 miliardi di euro. Già nel 2014 la raccolta aveva segnato un risultato record di oltre 133 miliardi.
Le gestioni collettive restano le più diffuse con una raccolta che è passata, nei dodici mesi, da 92 a 95 miliardi di euro; incremento ancora più pronunciato quello delle gestioni di portafoglio che chiudono il 2015 con 46 miliardi di euro di raccolta netta, contro i 41 dell’anno precedente.
Più della metà della raccolta dei fondi aperti è stata destinata ai fondi flessibili (51,5 miliardi di euro) seguiti a distanza, dagli obbligazionari (14,9 miliardi), dai bilanciati (12,5 miliardi) e dagli azionari (9,5 miliardi).
Breaking news
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente