Risparmio gestito: cresce ancora raccolta, record per patrimonio
MILANO (WSI) – Segna un +5,8 miliardi di euro, dopo i 6,2 registrati ad agosto la raccolta netta del settore del risparmio gestito secondo i dati diffusi da Assogestioni. Nuovi massimi storici per il patrimonio gestito che sale a 1.913,7 miliardi dai quasi 1.910 miliardi del mese precedente.
A trainare la raccolta le gestioni collettive con +5,213 miliardi (dopo +3,78 miliardi in agosto), ascrivibili per la quasi totalità ai fondi aperti (5,212 mld). Le gestioni di portafoglio, per contro, scendono a +581 milioni (da +2,4 miliardi in agosto), suddivisi tra i 164 milioni del retail e i 417 milioni delle istituzionali (da +1,8 mld).
Tra i fondi, i flessibili sono i più gettonati del mese con +2,3 miliardi, dopo +1,47 miliardi in agosto, davanti agli obbligazionari con 2,2 miliardi dopo 2,4 miliardi. I bilanciati si mantengono agevolmente in territorio positivo con +522 milioni dopo +360 milioni del mese precedente.
Più netta invece la fuga dagli azionari che chiudono settembre a -678 milioni dopo -76 milioni in agosto. I fondi monetari si rialzano registrando +888 milioni dopo -417 milioni.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.