Riforma Madia: sarà licenziato il dipendente che timbra e se ne va

16 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Rivoluzione in vista per i dipendenti statali. I “furbetti” del cartellino che timbrano e poi non vanno a lavorare potranno essere sospesi per 48 ore ed essere licenziati in 30 giorni.

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto attuativo della riforma Madia che fissa un tempo certo, ossia 30 giorni, per decidere la sorte del dipendente pubblico colto in flagrante che potrà essere sospeso dal dirigente entro 48 ore, con stipendio sospeso ma gli viene riconosciuto un “assegno alimentare”, pari a metà del salario base.

Mano dura anche sul dirigente che se farà finta di niente e non farà partire subito il procedimento disciplinare potrà essere licenziato e rischierà il reato penale. Il dipendente licenziato per aver timbrato il cartellino che poi non si è recato a lavoro potrà anche pagare una multa allo Stato per avergli arrecato danni alla sua immagine, una multa pari a 6 mesi di stipendio.