Rider, Tribunale non lo riconosce come lavoratore subordinato

5 Luglio 2018, di Alberto Battaglia

Mohamed Elazab, ex rider della compagnia di food delivery Foodinho (di proprietà Glovo) non è riuscito a far riconoscere il suo status come quello di un lavoratore subordinato: lo ha stabilito il giudice del lavoro di Milano, rigettando il suo ricorso. L’uomo, di 23 anni, aveva lavorato come co.co.co. fra il 23 settembre 2016 e il 28 marzo 2017 e richiedeva che tale periodo gli fosse riconosciuto come lavoratore subordinato. “L’azienda non aveva l’obbligo di farlo lavorare, così come lui aveva piena libertà di scegliere di effettuare le consegne”, ha rivendicato l’avvocato di Glovo.