Revisione Pil americano: “effetto negativo delle scorte”

26 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

La revisione al ribasso per il Pil degli Stati Uniti dal +1,2% al +1,1% per il secondo trimestre è dovuta all’ampio “calo delle scorte aziendali, una delle componenti più volatili del Pil, degli investimenti fissi residenziali e delle spese federali”, lo sottolinea Jason Furman, presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca: i consumi al contrario “sono cresciuti in modo deciso (+4,4% dal +4,2% preliminare), il secondo aumento più rapido dal 2006 e contrariamente alla tendenza degli ultimi anni”. “Le componenti più stabili e persistenti del Pil, consumi e investimenti nel reddito fisso, sono cresciuti in modo solido (+3%)”, ha detto Furman.