10:37 lunedì 17 Ottobre 2016

Renzi su manovra: “borbottano tutti, io ho abolito Equitalia. Ue non sia egoista”

“Borbottano tutti, uno in più uno meno. Ce ne faremo una ragione”. Così Matteo Renzi, ospite di Radio 105, risponde a una domanda relativa alle critiche sulla manovra che arrivano sia dall’Europa che dalle opposizioni, in Italia.

“Non è la manovra risolutiva, non credo alle bacchette magiche. Ma si fa un passettino in avanti su tutti i fronti, passo dopo passo, dopo anni in cui i politici mettevano i soldi nel portafoglio dei cittadini per poi toglier loro il portafoglio”.

Ancora Renzi:

“Tutti a dire che è una promessa elettorale, tutti a domandarsi chissà cosa c’è dietro. Uno che guardasse il merito delle misure. Invece di fare polemiche ad personam, si entri nel merito. Sono i soldi degli italiani. Per esempio il credito alle imprese, mi si dica sì o no”.

Un discorso che Renzi fa anche per l’abolizione di Equitalia:

“Lo dico dal 2010, dalla Leopolda. Alla prima Leopolda c’era la nostra proposta: fatturazione elettronica, fisco amico non vessatorio: si pagano le cartelle, non i superinteressi immaginati finora, se mi scordo di pagare una multa arriva un sms, non l’ufficiale giudiziario. Io l’ho detto e l’ho fatto. Tutti gli altri da M5s a Fi, ora che fanno? Votano a favore o dicono no anche stavolta?”.

Alla minoranza interna Renzi invece dice:

“A tutti i soloni che dicono che così si aumenta l’evasione, vorrei far notare che il governo Renzi ha fatto più di tutti gli altri: 14,9 miliardi nel 2015 è un record su base annua”.

Ma Renzi parla anche della questione immigrazione e invita l’Unione europea a non essere egoista:

“Il meccanismo dell’immigrazione va cambiato, soprattutto in Europa, perché non possono continuare a fare il festival dell’egoismo” e questo “sarà il tema decisivo di Roma 2017”.

Sulla decisione di aver stanziato in legge di Bilancio risorse per i Comuni che più hanno avuto impatto dall’arrivo dei migranti:

“In passato ad alcuni sindaci sono stati imposti, talvolta spediti, numeri imponenti di migranti perchè il sindaco accanto magari non li voleva e prendeva anche consenso su questi rifiuti. Alle comunità che hanno subito un impatto più forte restituiamo una parte di denaro per progetti sociali, per investire magari sulla ristrutturazione di un centro anziani. La solidarietà non è un argomento per cui qualcuno perde qualcosa, chi è solidale è giusto che si veda riconoscere qualcosa dallo Stato”.

Sul verdetto di Bruxelles sulla manovra, così Renzi, in un’intervista rilasciata al Quotidiano nazionale.

“Avremmo potuto fare come la Spagna e arrivare al 5%, ma col debito pubblico che grava sul nostro Paese ci sarebbero saltati al collo. Più di così non si poteva chiedere”.

E ancora:

“L’Italia deve crescere, ma crescere non solo come Pil. Anche nei valori, dalla scuola alla sanità. Ed è questo che stiamo cercando di fare”.

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