Renzi: Modifiche all’Italicum se il parlamento ha i numeri
Confermata l’apertura condizionata del presidente del Consiglio per quanto riguarda eventuali modifiche della legge elettorale Italicum, oggetto di critiche anche da parte della minoranza dem del Pd: “La nostra posizione sulla legge elettorale non cambia: siamo pronti a cambiarla se in Parlamento ci sono i numeri. Non c’è bisogno di aspettare la sentenza della Corte Costituzionale”. Lo ha dichiarato Matteo Renzi, in un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno. “L’Italicum è un’ottima legge ma se il Parlamento vuole migliorarla noi ci siamo. Pronti insomma a discutere comunque decida la Consulta”, ha aggiunto Renzi, che non intende legare eventuali modifiche al responso della Corte Costituzionale.
L’Italicum è parte integrante delle critiche mosse al rinnovamento istituzionale che sarà oggetto di referendum a fine novembre.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.