14:30 venerdì 17 Giugno 2016

Renzi: “In caso di Brexit, l’unica a rischiare sara’ la Gran Bretagna”

NEW YORK (WSI) – Qualora dovesse prevalere l’opzione separatista, ovvero la Brexit, al referendum britannico l’unica a rischiare sara’ l’Inghilterra. Questa è l’opinione del premier Matteo Renzi, intervistato dal Tg2.

“Secondo me in caso di Brexit rischia molto l’Inghilterra, rischia molto il Regno Unito. Non hanno idea – ha sostenuto Renzi, la cui intervista è stata registrata prima del tragico episodio dell’omicidio della deputata laburista britannica Jo Cox – di che danni potrebbero accadere al loro sistema. Naturalmente speriamo che ciò non accada, che il Regno Unito resti nei 28″.

“Per l’Italia – ha osservato ancora il presidente del Consiglio – ci sono tensioni finanziarie sui mercati in questi giorni, sono fisiologiche e naturali ma ma nel medio periodo non ci sarebbe alcun problema. Tuttavia, speriamo che il regno Unito rimanga a far parte dell’Europa a 28“, ha ribadito Renzi.

Breaking news

16:27
Wall Street apre in calo: Nasdaq cede l’1,06%

Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.

13:45
Eni: firmato accordo per ingresso nel Blocco esplorativo A1 in Gambia

L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato

12:29
Eurozona, calo del PIL nel primo trimestre 2026

Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.

11:36
Airbus, aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio

Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.

Leggi tutti