09:12 lunedì 9 Maggio 2016

Renzi: “Calenda nuovo ministro Sviluppo Economico”. Questione morale? “Nel Pd esiste”

ROMA (WSI) – Il nuovo ministro dello Sviluppo economico è Carlo Calenda. A dirlo il premier Matteo Renzi, ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa.

“Ho detto in tutte le sedi che del nome del ministro dello Sviluppo economico dovevo parlare prima col presidente della Repubblica. Ne ho parlato? Sì. Il nuovo ministro è Carlo Calenda. E’ l’ex viceministro, gli ho chiesto di tornare da Bruxelles: giurerà in settimana al Quirinale”.

Il Presidente del Consiglio ha poi aggiunto che sabato prossimo ci sarà la legge sui diritti civili.

 “La legge sulle unioni civili ad alcuni piace di più, ad altri di meno. In tutti i due settori del Parlamento qualcuno avrebbe voluto una legge più coraggiosa, qualcuno la melina e il rinvio. Ma la politica si misura sulla capacità di prendere un impegno e mantenerlo. E poi dal punto di vista soggettivo ci sono persone che stanno aspettando la possibilità di costruire un futuro insieme”.

Sulla cosiddetta questione morale all’interno del Pd, secondo Renzi, il problema esiste e viene alla luce con il caso della candidata a sindaco di Platì.

La questione morale nel PD esiste, sì. Chi la nega, nega la realtà. In tanti la negano ma esiste è un dato di fatto: abbiamo 50 mila amministratori e in troppi casi le cose non girano. E’ importante però aspettare sempre le sentenze. Quando hai una macchina complessa come il Pd puoi dire sì, possiamo fare più e meglio ma abbiamo fatto passi in avanti. A Platì la candidata che avrei voluto ha detto che non si è candidata dicendo ‘il Pd locale non mi ha sostenuto’. Ma il dato di fatto è che quando a Ercolano ho commissariato un intero partito e ho imposto un candidato sindaco che la camorra minaccia una volta alla settimana – perché questi animali hanno del metodo – lui ha vinto contro il parere di tutti. Lui è il simbolo del Pd che riparte: certo, dobbiamo farlo tutti insieme. In alcuni casi siamo riusciti in altri meno, non sempre in una grande comunità si riesce a fare tutto”.

E sull’ipotesi del muro al Brennero Renzi parla di un “tentativo di propaganda strumentale e squallido solo da campagna elettorale, tant’è che cambiano posizione” di volta in volta “in maniera strumentale”.

“Il problema è che in Europa si gioca sulla paura dell’altro e si tirano su muri. Ma il muro al Brennero non si fa perché è contro le regole europee, contro la storia, contro il futuro”.

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