Renzi all’Ue: “Finito il tempo in cui l’Europa ci dava compiti da fare”

11 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “E’ finito il tempo in cui l’Europa ci dava lezioni o compiti da fare. L’Italia c’è e inizia a farsi sentire”. Così il premier Matteo Renzi nel corso di un’intervista al Tg1 dopo la richiesta all’Ue di concedere maggiore flessibilità.

Dopo che il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, aveva manifestato la sua riluttanza alle richieste di flessibilità da parte dell’Italia, è stato il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a rispondere con una serie di numeri a favore dell’Italia in merito alla ripresa del mercato interno, l’aumento dei consumi e il calo della disoccupazione.

Nelle ultime ore c’è stato nuovo botta e risposta tra il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis e il Premier Matteo Renzi. Mentre il primo ha spostato in primavera la valutazione della richiesta italiana,  il presidente del Consiglio si è così espresso:

“L’Italia ha fatto tulle le riforme che per anni si erano soltanto promesse. E adesso abbiamo le carte in regola per dire che è l’Europa che deve cambiare. Negli Usa Obama ha riportato la crescita in questi anni, in Europa l’austerity ha fatto perdere posti di lavoro (…) L’Italia a casa propria deve continuare lo sforzo già fatto, legge elettorale, Jobs Act, riforma della scuola e della pubblica amministrazione, ma contemporaneamente deve dirlo con chiarezza: è finito il tempo in cui l’Europa ci dava lezioni o compiti da fare. L’Italia c’è e inizia a farsi sentire”.

In merito poi alla questione sulla depenalizzazione del reato di clandestinità, il premier ha detto che non è in agenda.

“Secondo i magistrati il reato non serve e intasa i tribunali, ma è anche vero che c’è una percezione di insicurezza per cui questo percorso di cambiamento delle regole lo faremo tutti insieme senza fretta. Quindi la depenalizzazione non sarà nel provvedimento di venerdì prossimo in Cdm”.