Renzi ai magistrati: “Prego lavorate. Non sono come Berlusconi”

11 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Non ci sarà alcun intervento sulle intercettazioni”. Ad affermarlo il Premier Matteo Renzi che tenta di placare le polemiche dopo i toni accesi rivolti alla magistratura, invitando ad un uso responsabile degli ascolti e del buon senso da parte dei magistrati.

“Un magistrato deve farsi sentire attraverso le sentenze (…) i giudici parlino con le sentenze”.

E contro chi lo accusa di comportarsi con le toghe come Silvio Berlusconi, Renzi afferma:

“A differenza del passato, quando i politici cercavano il legittimo impedimento per non essere interrogati, ora c’è un governo che dice ai magistrati: prego lavorate. Lavorate di più, non di meno. Arrivate a sentenza. Chi è onesto non deve avere paura dei magistrati. Soprattutto di quelli “onesti”, di quelli cioè che usano correttamente le intercettazioni utili “a scoprire i colpevoli. Tutto il resto, i pettegolezzi, sarebbe meglio non vederli sui giornali”.

Duro il commento dei 5Stelle. “Questo governo sta cadendo a pezzi e Renzi cerca di tappare i buchi, vietando le intercettazioni, mentre la barca affonda” afferma Luigi Di Maio, mentre Di Battista sottolinea:

“Il premier delle banche che parla di attacco mediatico, lui che ha mezza Rai, giornali che lo sostengono, fa ridere”.