Regno Unito: frena crescita salariale e sale disoccupazione
I dati sul mercato del lavoro del Regno Unito mostrano che nei tre mesi terminati a gennaio il tasso di disoccupazione è salito dal 3,8% al 3,9%, mentre la crescita dei salari settimanali medi è passata dal 5,8% al 5,6%, diminuendo più delle attese (consensus 5,7%).
L’aumento salariale annuo nel settore privato ha rallentato dal 6,2% al 6,0%, ed è ora ben al di sotto del picco dello scorso anno, pari all’8,1%.
Il report è leggermente dovish per la Bank of England e, secondo gli esperti di ING, apre la strada ad un possibile taglio dei tassi nel mese di agosto.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo