Regno Unito: disoccupazione aumenta al 4,3%
La disoccupazione del Regno Unito ha registrato un incremento per il terzo mese consecutivo, raggiungendo il 4,3% nel trimestre terminato a marzo (il livello più alto dall’estate scorsa).
Secondo i dati dell’Office for National Statistics, la crescita salariale (esclusi i bonus) è rimasta al 6%, in linea con le previsioni della Bank of England (BOE) ma superiore al 5,9% stimato dagli economisti in un sondaggio di Bloomberg.
Questi dati suggeriscono che il mercato del lavoro si sta muovendo nella direzione giusta per la BOE. La banca centrale ha segnalato la scorsa settimana la possibilità di ridurre i tassi di interesse già a partire da giugno, a condizione che le pressioni inflazionistiche continuino a diminuire. Il numero di persone occupate è diminuito di 178.000 unità .
Sebbene le cifre della prossima settimana dovrebbero mostrare un’inflazione vicina al target del 2% in aprile, i funzionari devono valutare se questa possa essere mantenuta su tali livelli. Lo scenario potrebbe essere complicato da un aumento del salario minimo di quasi il 10% in aprile.
I mercati attualmente valutano le probabilitĂ di un taglio a giugno intorno al 50%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo