Regno Unito: disoccupazione al 4,4%, crescita salari resta elevata
Il tasso di disoccupazione del Regno Unito nei tre mesi terminati ad aprile è salito inaspettatamente al 4,4%, dal 4,3% della rilevazione precedente, sui massimi da oltre due anni e mezzo.
La crescita dei salari medi negli stessi tre mesi si attesta al 5,9%, rispetto al 5,7% previsto. Anche la lettura del primo trimestre è stata corretta da 5,7% a 5,9%. Livelli elevati, che rendono più complicato per la Bank of England tagliare i tassi.
Escludendo i bonus, l’incremento delle paghe è rimasto stabile al 6%, invece di salire al 6,1% come stimato dagli economisti.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo