Regno Unito approva pacchetto di misure da 30 miliardi di sterline. Cosa pensano gli analisti

12 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Ieri il governo britannico ha presentato un pacchetto di misure da 30 miliardi di sterline per aiutare l’economia a fronteggiare le ripercussioni causate dall’epidemia di coronavirus. Il ministro delle finanze Rishi Sunak ha affermato che il governo conservatore britannico farà “qualunque cosa serva” per sostenere l’economia in questa situazione temporanea di crisi. Sunak ha rassicurato che il governo fornirà tutte le risorse di cui il Servizio sanitario nazionale ha bisogno per superare l’epidemia, che secondo lui potrebbe colpire un lavoratore su cinque.

“Era inevitabile che nelle attuali circostanze il Ministro dell’Economia allentasse ulteriormente le redini fiscali, incluso quello che sembra essere un rifiuto della principale regola fiscale del suo predecessore (sotto il 2% del PIL sottostante il deficit fiscale)” ha spiegato Silvia Dall’Angelo, Senior Economist, Federated Hermes, aggiungendo che ” è incoraggiante vederlo affrontare il tema del virus” dal “lato dell’offerta” dell’economia. Le ferie fiscali a disposizione delle imprese, ad esempio, anche se generalmente previste, potrebbero liberare per molti il flusso di cassa nell’anno a venire, così come la copertura del governo relativa ad alcuni nuovi prestiti bancari. Resta da vedere, naturalmente, quanto queste misure si dimostrino potenti e temporanee, ma si spera che integreranno il taglio dei tassi della BoE , che potrebbe rivelarsi un buco nell’acqua, alla luce della scarsa efficacia di 12 anni di stimoli monetari nel rilanciare il lato della domanda. Le Banche centrali non possono annullare i danni economici del virus, ma possono alleviare le tensioni sui mercati finanziari. E con le quattro grandi Banche centrali del mondo ancora così entusiaste nel ricorrere al QE per mantenere bassi i tassi di interesse a lungo termine, ha senso che i governi aprano sempre più la scatola fiscale”.