Produzione industriale in profondo rosso, ING: “Considerando lockdown nessuna sorpresa”

11 Maggio 2020, di Alessandra Caparello

Secondo l’ISTAT, la produzione industriale italiana ha subito una contrazione del 28,4% a marzo (a febbraio era in calo dell’1%).

Considerate le tre settimane di lockdown completo, l’entità della contrazione non è una grande sorpresa, né lo è il fatto che tutti i principali aggregati, beni consumo, beni di investimento e beni intermedi, insieme all’energia, sono risultati profondamente in rosso, con una diminuzione a due cifre nel mese di marzo. Così Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING secondo cui a livello settoriale, i settori più colpiti sono stati i mezzi di trasporto e i prodotti tessili e in pelle, tutti in contrazione di oltre il 50% su base annua; non sorprende che solo il settore alimentare, meno colpito dal blocco, sia stato in grado di limitare i danni, in contrazione di “solo” il 6,5% a/a.