Processo escort: “Ragazze spregiudicate alle cene poco eleganti di Berlusconi”

12 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

BARI (WSI) – Arrivano le motivazioni della sentenza del Tribunale di Bari sul processo escort in cui compare l’ex premier Silvio Berlusconi.

Una serie di indagini hanno messo in luce un giro di prostituzione consumato fra il 2008 e il 2009 quando Gianpaolo Tarantini portò nelle residenze di Silvio Berlusconi le ragazze definite, come si legge nelle carte dei giudici, “ avvenenti, provocanti, disinvolte, spregiudicate, disinibite e soprattutto giovanissime donne che volevano dare una svolta alle loro (talvolta, a dir poco modeste) vite”.
Protagonista della delle “cene (poco) eleganti” proprio l’ex Premier che “beneficiava della costante, imprescindibile presenza” delle signorine disinibite.

Per il reclutamento delle prostitute, i giudici hanno condannato a sette anni e dieci mesi Gianpaolo Tarantini che “usò le ragazze come trampolino di lancio per il suo ambizioso progetto di ascesa sociale ed economica per diventare prima parlamentare europeo e per fare poi affari con la Protezione civile e Finmeccanica, sfruttando il “supporto determinante di Silvio Berlusconi”.

Condannati ad un anno e quattro mesi Sabina Began, “l’ape regina” dei party, tre anni e sei mesi Massimiliano Verdoscia e a due anni e sei mesi il pr milanese Peter Faraone, entrambi amici di Tarantini.