Privatizzazione Poste: nuova quota in borsa a metà anno

27 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Si ritorna a parlare della privatizzazione di Poste Italiane con la notizia che il Tesoro è pronto a vendere il restante 30% del capitale nel primo semestre del 2017.

In particolare la quota dell’Alta Velocità potrà essere collocata con le stesse modalità dell’Ipo, ossia come la cessione a investitori e istituzionali e risparmiatori. A renderlo noto al Sole 24 ore il responsabile della segreteria tecnica del MEF Fabrizio Pagani.

“La società sta perfezionando operazioni annunciate lo scorso anno, come la creazione di un polo del risparmio con Anima (entro il primo semestre di quest’anno è previsto il conferimento in Anima di Sgr Bancoposta Fondi, che porterà la quota di Poste fino al 24,9 per cento del capitale trasformandola nel primo azionista, ndr) e sta sviluppando sinergie nei sistemi di pagamento dopo l’acquisizione di Sia. Operazioni che generano valore”.

La notizia era attesa dagli analisti come Equita Sim, che considera un toccasana la tempistica a metà anno. Intanto però a Piazza Affari il titolo Poste Italiane cala dello 0,17% a 6,015 euro.