Primo via libera a test su geni umani per la cura del cancro

28 Giugno 2016, di Alberto Battaglia

La National Institutes of Health ha approvato l’utilizzo su esseri umani della tecnologia Crispr, (proposta per alcuni test dalla University of Pennsylvania) che utilizza l’ingegneria genetica finalizzata a curare tre tipologie di cancro. La tecnologia andrebbe a modificare i linfociti T dei pazienti in modo da renderli più efficienti nell’attaccare il melanoma, mielomi multipli e il sarcoma. Con questa decisione del panel federale americano la tecnica potrebbe essere sperimentata, nella sua fase 1, su 18 pazienti. Nella fase 1 oggetto della ricerca non sarà l’efficacia della cura, bensì la sua sicurezza sui pazienti. Prima del via libera definitivo sarà necessaria l’approvazione della Food and Drug Administration, l’organo competente per l’autorizzazione dei test clinici.