Primarie Roma: espulsi si ribellano, M5S citato in causa

17 Marzo 2016, di Daniele Chicca

Il procedimento con cui sono state condotte le primarie del MoVimento 5 Stelle che hanno visto la vittoria di Valentina Raggi è stato contestato in tribunale dagli espulsi dal voto, che intendono fare valare i propri diritti. I tre ex pentastellati esclusi dalle consultazioni, soprannominate comunarie, hanno fatto ricorso alla magistratura, citando in giudizio il movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.

I tre aspiranti sindaco della capitale, che sono stati anche espulsi dal M5S e non solo dal voto volto a stabilire il candidato sindaco della prima forza all’Opposizione, hanno deciso di adire alle vie legali. Si tratta di Paolo Palleschi, Roberto Motta e Antonio Caracciolo, il ricercatore della Sapienza fatto fuori dalla corsa per le sue idee negazioniste.

“Abbiamo appena iscritto la pratica in Tribunale”, ha riferito Palleschi all’agenzia di stampa Adnkronos. “L’atto di citazione, circa 30 pagine, è rivolto all’associazione M5S, nella persona di Beppe Grillo, e chiede l’annullamento dell’espulsione, il nostro reintegro, nonché di invalidare le comunarie“.