Pressione fiscale scenderà nel 2017 ma rimarrà al 42,3%
ROMA (WSI) – Ben 2,9 miliardi di risparmi per le famiglie e 4,5 per le imprese. Sono queste le cifre indicate dalla Cgia di Mestre che tengono conto delle novità fiscali previste dal 2017 dalla Legge di Bilancio e dalle precedenti Leggi di stabilità.
L’analisi realizzata dall’associazione degli artigiani di Mestre non tiene conto però di un’eventuale manovra correttiva e non ha gli stessi effetti su tutti i contribuenti. Ecco le parole del coordinatore dell`Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo:
“La pressione fiscale ufficiale dovrebbe scendere nel 2017 al 42,3%: 0,3 punti in meno di quella registrata nel 2016. Sebbene in calo, siamo comunque ancora lontani dal 41,5% registrato prima della crisi, quando il rapporto debito/Pil, ad esempio, era al 100%: un dato inferiore di oltre 30 punti a quello attuale”.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.