Premier Cina assicura: nessun atterraggio duro per l’economia

16 Marzo 2016, di Alberto Battaglia

Non ci sarà alcun atterraggio duro, così il premier cinese Li Kequiang, che ha parlato in una conferenza stampa al termine del meeting annuale del parlamento. “Siamo fiduciosi nel fatto che, continuando a fare le riforme e aprirci”, ha detto il premier, “l’economia della Cina non subirà un atterraggio duro. La produttività è stata trattenuta da interferenze governative non necessarie e abbiamo bisogno di più parità di condizioni e di più supervisione”. Fra gli interventi previsti sono incluse maggiori regolamentazioni per il sistema finanziario e la riduzione del debito del settore privato.

I fondi statali per aiutare il ricollocamento delle migliaia di lavoratori licenziati dai settori considerati non più strategici aumenteranno, afferma Li, rispetto ai 15,3 miliardi di dollari già annunciati in febbraio. Secondo alcune fonti Reuters la Cina dovrebbe licenziare fra i 5 e i 6 milioni di lavoratori statali nei prossimi due o tre anni, nel tentativo di ridurre al sovracapacità produttiva cinese e l’inquinamento.

I target di crescita ufficiali sono compresi fra il 6,5% e il 7% quest’anno, anche se alcuni osservatori ritengono tali stime più generose di quelle reali.