Poste Italiane: ok del governo a cessione partecipazione
Il governo Meloni ha dato il via libera alla cessione di una quota detenuta dal Ministero delle Finanze in Poste Italiane, nell’ambito di una strategia più ampia per ridurre il debito pubblico attraverso la vendita di partecipazioni statali.
Nonostante la vendita, il governo intende mantenere un controllo pubblico su Poste, possibilmente in maniera indiretta. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, l’esecutivo starebbe considerando la vendita di una quota massima del 20%.
L’obiettivo del governo è di vendere circa €20 miliardi di partecipazioni detenute dallo stato entro il 2026. Fra le altre dismissioni previste, ci sono il 25% di Banca Monte dei Paschi di Siena e il 41% di ITA Airways, oltre all’eventualità di vendere fino al 4% dell’importante compagnia petrolifera Eni.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo