Poste, AD Caio: anche privatizzate “la missione sociale resta”

20 Gennaio 2017, di Daniele Chicca

“Le Poste sono privatizzate ma la missione sociale resta“: lo ha precisato Francesco Caio, amministratore delegato del gruppo in una intervista concessa a La Stampa. La partita abbandonata per acquisire Pioneer, uno dei big del risparmio gestito, “non sono pentito di non aver messo le mani su Pioneer. A quel prezzo non si creava valore. Ci sono opzioni migliori. Questo spiega il senso della nostra alleanza con Anima”, ha aggiunto il top manager di Poste Italiane.

Riguardo a una nuova accelerazione del processo di privatizzazione di Poste Italiane attraverso la cessione di quote ancora in mano pubblica, “siamo in questo caso oggetto di una decisione, è l`azionista a cui deve essere posta la domanda. Da parte mia, posso solo dire che sinora la privatizzazione di Poste è stata un successo”, osserva Caio.

Infine, la sfortunata esperienza del collocamento del fondo immobiliare Irs, dove Poste Italiane ha deciso di rimborsare i risparmiatori, “è un collocamento avvenuto più di 14 anni fa, in un contesto economico e regolamentare diverso. Il passato è il passato. Tuttavia abbiamo deciso, oggi, di tutelare tutti i risparmiatori con l’obiettivo di ribadire il rapporto di fiducia. Ma deve essere chiaro che la garanzia per chi investe non è più la certezza del tasso, ma quella di aver capito il livello di rischio”.