Post attentato Istanbul: “Ora terroristi sparano prima di farsi esplodere”

30 Giugno 2016, di Alberto Battaglia

L’ultimo attentato terroristico di Istanbul mostra un nuovo metodo operativo per i terroristi suicidi: “I suicide bombers non si limitano a farsi esplodere , ma sparano prima. Un tempo si facevano solo saltare in aria, non era necessario avere abilità da combattente”, ad affermarlo è il sociologo Diego Gambetta, già autore nel 2006 di “Making Sense of Suicide Missions” (“Dare un senso alle missioni suicide”).

Secondo Gambetta, “tra il 2003 e il 2005 fare l’attaccante suicida oppure il militante jihadista erano due “carriere” differenti. Chi si faceva esplodere era poco preparato, cercava una strada rapida per il martirio e spesso colpiva obiettivi militari”, afferma il sociologo, intervistato da Repubblica.

E ora cos’è cambiato? “Le organizzazioni terroristiche sembrano disposte a pagare costi più elevati per gli attacchi, sono pronte a privarsi dei loro elementi più validi”.