Pop Bari, Tribunale impone la restituzione di 129mila euro a un azionista

20 Aprile 2021, di Alberto Battaglia

Il Tribunale di Bari con sentenza del 15 aprile 2021, ha dichiarato la risoluzione degli ordini di acquisto di azioni della Banca Popolare di Bari e, conseguentemente, il diritto del risparmiatore richiedente ad ottenere la restituzione di quanto corrisposto: 129.022 euro, più gli interessi a decorrere dalla data di introduzione del processo. La banca non avrebbe, fra le altre cose, assolto i propri obblighi di informazione e non avrebbe applicato il principio di adeguatezza dell’operazione finanziaria rispetto al profilo di rischio della cliente.

Ne ha dato comunicazione il Coordinamento istituito da Associazione Nazionale “Dalla Parte del
Consumatore”, Confconsumatori Brindisi, Osservatorio LIDU sui fenomeni di usura,
estorsione e sovraindebitamento e ACU Calabria.

“Tanto tuonò che piovve. Finalmente, dopo moltissime decisioni dell’ACF positive per i risparmiatori, ai quali la Banca non si è adeguata, è stata emanata una sentenza di condanna, come tale immediatamente esecutiva, della Banca Popolare di Bari, la quale dovrà, ora, restituire integralmente le somme investite dall’azionista. Il Tribunale di Bari ha riconosciuto, infatti, l’inadempimento da parte dell’Istituto di credito degli obblighi di informazione sullo stesso gravanti, oltre ad altre violazioni della normativa di settore”, ha commentato l’avvocato Emilio Graziuso, Responsabile del Coordinamento Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”.

 

Più in particolare, il Tribunale pugliese ha riscontrato la violazione da parte della Banca:
1)degli obblighi di informazione;
2)del principio di adeguatezza dell’operazione finanziaria rispetto al profilo di rischio della
cliente;
3)del divieto di eccesso di concentrazione.
Ancora è stato rilevato, in sede giudiziale, che la Banca Popolare di Bari aveva omesso, nel caso di
specie, di segnalare all’azionista il conflitto di interesse, dato che l’Istituto di credito, oltre ad
essere venditore dei titoli era anche emittente degli stessi.