12:45 mercoledì 20 Novembre 2019

Ponte Morandi: Aspi e Atlantia a conoscenza del rischio crollo anni prima

Era dal 2014 che i vertici di Autostrade per l’Italia (Aspi) e della capogruppo Atlantia sapevano che il Ponte Morandi era a rischio crollo. Lo rivela Repubblica citando documenti sequestrati lo scorso marzo dalla Guardia di finanza nelle sedi romane di Aspi e della holding dei Benetton su ordine della Procura di Genova.

Nel dettaglio secondo il quotidiano, ci sarebbero documenti di programmazione del rischio che dal 2014 al 2016 davano il Viadotto di Genova, crollato il 14 agosto del 2018, a rischio di crollo, mentre dal 2017 la classificazione del rischio sarebbe stata declassata a «perdita di stabilità».

 

Breaking news

3/06 · 15:57
Wall Street apre in calo: Dow Jones cede lo 0,40%

Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.

3/06 · 13:39
Usa, calano ancora le domande di mutuo: -2,5% in una settimana

Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.

3/06 · 12:39
Tesla, le vendite dei veicoli elettrici in Cina tornano a crescere a maggio

Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.

3/06 · 11:39
Cina, borsa di Hong Kong in calo dell’1,56%. Shanghai e Shenzhen chiudono in lieve rialzo

La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.

Leggi tutti