Pm di Trani Ruggiero, colleghi chiedono sospensione: è indagato
Michele Ruggiero, ex pm della Procura di Trani (attualmente è a Bari) che aveva portato in aula le agenzie di rating per una presunta manipolazione del mercato nel 2011, sarebbe indagato abuso di ufficio e falso. Lo riferisce La Stampa, citando tre fonti anonime. Le accuse, relative a un’altra indagine relativa a un caso di criminalità economica di cui Ruggiero si era occupato a Trani, sono state mosse presso la Procura di Lecce. Sono in corso a suo carico anche due procedimenti disciplinari, uno dei quali giunto in Cassazione: nonostante il rifiuto del Gip e del Tribunale del riesame, i colleghi di Ruggiero insistono perché venga sospeso dai suoi incarichi.
Il processo a S&P per il quale Ruggiero fece parlare di sé in tutto il mondo si concluse con l’assoluzione piena di tutti gli imputati, anche se nelle motivazioni della sentenza i giudici riconoscono che resta fondato il “sospetto” che il declassamento dell’agenzia ai danni del debito italiano, sia stato “connotato da “sicuro pregiudizio verso l’Italia”. Non sussiste, però, la manipolazione del mercato.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.