Pirelli crolla in Borsa: scade il lock up ma Camfin non si scioglie

4 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Forte calo oggi in Borsa per il titolo Pirelli che perde il 4,6% al momento della scrittura posizionandosi ai piani più bassi del Ftse Mib.

Oggi la scadenza dell’impegno di lock-up su Pirelli per Camfin, holding dei soci italiani che deteneva l’1,35% del gruppo delle gomme. Camfin non si scioglierà e continuerà a detenere direttamente una quota leggermente superiore al 10%. In base agli accordi, alla scadenza del lock-up durato 12 mesi dalla quotazione della società dei pneumatici i soci di Camfin avevano il diritto di chiedere l’attribuzione delle rispettive quote di azioni Pirelli da detenere direttamente. Gli azionisti Marco Tronchetti Provera, Fidim S.r.l., Massimo Moratti e Finanziaria Alberto Pirelli S.r.l. hanno comunicato l’impegno a rimanere all’interno dell’azionariato e a proseguire negli assetti societari a oggi esistenti, per un periodo di tre anni.

A pesare anche  il downgrade del rating da parte di Ubs da “buy” a “neutral”, con il target price sul titolo rivisto a 7,6 euro. Inoltre gli analisti si mostrano “più cauti” sulla capacità di raggiungere la guidance sull’intero anno.