PICTET: "LE AZIONI RESTANO LA PRIMA SCELTA"
Di Pictet, Barometro Giugno 2015
Le azioni restano la prima scelta
Nel breve termine si prospettano nuovi guadagni per le piazze azionarie, sostenute da politiche monetarie accomodanti e da previsioni di un’accelerazione economica che dovrebbero alimentare la ripresa degli utili societari, soprattutto in Europa e Giappone. Manteniamo pertanto il sovrappeso sulle borse mondiali e la posizione neutrale sulle obbligazioni.Nonostante l’aumento del rischio di correzione osservato nelle ultime settimane (legato anche al fatto che il rally è supportato da una gamma di titoli sempre più ristretta), diversi parametri da noi monitorati suggeriscono che lo slancio del mercato proseguirà ancora per qualche mese.
I nostri indicatori del ciclo economico segnalano la battuta d’arresto subita dall’economia globale in maggio con una decelerazione dell’attività sia nel mondo sviluppato che in quello emergente. Ciononostante, vi sono buoni motivi per sperare in un miglioramento della situazione nei prossimi trimestri.
L’economia europea è ancora in territorio espansivo, soprattutto per quanto riguarda i Paesi periferici, che superano la Germania. Negli ultimi mesi, infatti, la produzione industriale tedesca ha rallentato il passo, al contrario di quella di Paesi come la Spagna, l’Italia e la Francia. L’area euro evidenzia inoltre progressi sul fronte del credito.
I prestiti alle famiglie sono in aumento e la massa monetaria M3 cresce al ritmo più sostenuto dal 2009. Su tali sviluppi positivi incombe ancora la possibile uscita della Grecia dall’eurozona; tuttavia, esprimiamo un cauto ottimismo sul raggiungimento di un compromesso fra Atene e i suoi creditori per l’erogazione di un finanziamento di breve termine per favorire le riforme. Anche in Giappone le prospettive restano nel complesso incoraggianti. Gli indicatori della fiducia di imprese e famiglie sono positivi. E benché la spesa al consumo abbia deluso, gli investimenti aziendali sono ancora aumentati.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.