Piazza Affari sotto la parità con l’Europa
Avvio debole per le borse europee, con il Ftse Mib di Piazza Affari in ribasso dello 0,3% in area 27.230 punti. Ben intonate Cnh (+1,2%), Saipem (+0,7%) e Tenaris (+0,5%) mentre perdono terreno Snam (-1,1%), Terna (-0,8%) e Banca Mediolanum (-0,6%).
Il clima resta improntato alla cautela, in attesa di un accordo sul tetto del debito statunitense. L’incontro di ieri tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e lo Speaker repubblicano della Camera Kevin McCarthy ha fatto registrare qualche segnale incoraggiante, ma l’intesa non è stata ancora raggiunta.
Oggi l’attenzione si sposterà prevalentemente sugli indici Pmi flash di maggio, oltre ai discorsi di alcuni esponenti delle banche centrali.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 185 bp con il rendimento del decennale italiano al 4,32%.
Sul Forex, l’euro/dollaro si stabilizza a 1,08 mentre fra le materie prime il petrolio (Brent) è pressoché invariato a 76 dollari al barile.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play