Piazza Affari sopra la parità aspettando la Bce
Apertura positiva per Piazza Affari e per le altre borse europee nel giorno della Bce. Il Ftse Mib avanza dello 0,3% a 34.620 punti, con Finecobank (+3%) in testa dopo i risultati sulla raccolta di maggio. Ben intonate anche Leonardo (+1,5%) e Banca Mediolanum (+1,5%), che a sua volta ha diffuso i numeri sulla raccolta, mentre arretra Mediobanca (-0,9%).
Riflettori puntati sulla Bce, che secondo le attese dovrebbe procedere con il primo taglio dei tassi, dopo il ciclo di rialzi degli ultimi due anni. Inoltre, annuncerà le nuove proiezioni economiche dei responsabili di politica monetaria.
Per quanto riguarda i dati macro, gli ordini di fabbrica in Germania hanno deluso le attese, mostrando un calo mensile dello 0,2% ad aprile, mentre in mattinata usciranno le vendite al dettaglio della zona euro e nel pomeriggio i dati americani sulle richieste di sussidi di disoccupazione.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund scende a 129 punti base, con il decennale italiano al 3,8% e il Bund al 2,51%.
Tra le materie prime, l’oro si apprezza a 2.367 dollari l’oncia, mentre il petrolio sale per la seconda seduta consecutiva, con il Brent a 78,5 dollari al barile, nonostante il taglio dei prezzi dell’Arabia per il mercato asiatico, che desta preoccupazioni per la domanda. Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,088 e il dollaro/yen si stabilizza poco sopra quota 156.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.