Piazza Affari positiva in avvio nel giorno della Fed
Apertura in modesto rialzo per le borse europee. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,3% in area 28.840 punti, con acquisti prevalentemente su Amplifon (+2,8%), su cui HSBC ha alzato la raccomandazione da hold a Buy e il target price da 30 a 35 euro, Telecom Italia (+1,3%) ed Erg (+1,1%). In lieve calo invece Leonardo (-2,1%), Iveco (-1,3%) e Moncler (-0,8%).
In una giornata scarna di appuntamenti macroeconomici rilevanti, l’attenzione è interamente rivolta alla riunione della Federal Reserve, che si concluderà questa sera alle 20:00 ore italiane con l’annuncio della decisione sui tassi. In seguito, è prevista la consueta conferenza stampa di Jerome Powell. Molto importanti anche le proiezioni dei responsabili di politica monetaria in merito alla traiettoria futura dei tassi, i cosiddetti dot plot.
Nel frattempo, l’inflazione del Regno Unito ha rallentato inaspettatamente al 6,7% ad agosto, con un dato core in frenata al 6,2%. Dati che tolgono pressione alla Bank of England per ulteriori rialzi dei tassi in vista della riunione di domani.
Da segnalare anche i dati europei sulle immatricolazioni auto, in crescita del 21% ad agosto, grazie soprattutto agli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici.
Tra le materie prime si smorza il rally del petrolio, con il Brent che fa dietrofront a 93,5 dollari al barile, dopo aver raggiunto i 95$ facendo temere per nuove pressioni inflazionistiche. Sul Forex, l’euro/dollaro è pressoché invariato a 1,068 mentre la sterlina perde quota a 1,235 dollari dopo i dati sull’inflazione.
Sull’obbligazionario europeo, lo spread Btp-Bund si attesta a 176 punti base, con il decennale italiano leggermente sotto il 4,5%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo